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Prestito garantito pensionati: cosa sapere prima di chiederlo

Non tutti i pensionati sono a conoscenza che esistono forme di prestito garantito pensate apposta per loro.

Che si abbia in mente di realizzare un progetto, o ci si voglia togliere finalmente uno sfizio come un bel viaggio o un'auto nuova, oppure si debba far fronte a qualche imprevisto, esistono dei finanziamenti a cui gli over hanno accesso facilitato.

Quella sicuramente più nota e più facile da ottenere è la cessione del quinto: una tipologia di credito al consumo in cui a fare da garante è la stabilità della pensione ed il TFR maturato dal richiedente.

Si tratta di un prestito non finalizzato, quindi in fase di richiesta non è necessario esplicitarne la ragione.

In questo prestito garantito per i pensionati, è previsto che la rata di rimborso sia trattenuta automaticamente dal cedolino della pensione dal datore di lavoro o dall'ente pensionistico.

Le banche si tutelano anche attraverso una garanzia ulteriore: l'obbligo di una polizza assicurativa rischio vita, per cautelarsi nel malaugurato caso di morte prematura del richiedente.

 

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Prestiti per pensionati: cosa c'è da sapere

Proprio perché si tratta di un prestito garantito, l'importo erogabile risulta complessivamente più alto di altri tipi di finanziamento, e può arrivare a un massimo di €50.000.

Anche l'età del richiedente della cessione del quinto è piuttosto alta: arriva fino ai 79 anni compresi.

Inoltre ne possono usufruire tutti i pensionati Inps e Inpdap, anche coloro che hanno subito protesti e pignoramenti o che risultano iscritti nelle liste dei cattivi pagatori.

Non possono accedere alla cessione del quinto della pensione soltanto coloro che percepiscono un cedolino pari o inferiore a 500€ mensili e chi usufruisce di pensioni e assegni sociali, prestazioni di invalidità civile e assegni di sostegno al reddito.
Tali restrizioni sono state disposte per garantire al richiedente la soglia minima di sopravvivenza prevista dallo Stato.

Per quanto riguarda la rata, essa può variare a seconda dell'età del pensionato e anche dell'entità delle sue entrate mensili.

Nel caso di cessione del quinto, come dice la definizione stessa, la rata non può superare un importo più alto del 20%, cioè un quinto, dello stipendio.

A differenza di un mutuo che prevede la possibilità di scegliere tra varie tipologie di tasso, nel caso della cessione del quinto il tasso della rata è sempre fisso e la durata massima del finanziamento è di 10 anni: il richiedente può dilazionare le rate da un minimo di 24 ad un massimo di 120 mesi.

Anche il tasso di interesse a cui fare riferimento varia in base all’importo del prestito garantito ed anche a seconda alle classi di età e alla scadenza del piano di ammortamento.

Ogni trimestre l'INPS pubblica i tassi aggiornati che verranno applicati alle cessioni del quinto delle pensioni.

Tra gli Istituti di credito che offrono i tassi più vantaggiosi spicca sicuramente IBL Banca, che dei prestiti garantiti ha fatto il proprio core business.

 

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